Produzione / Film Production / Film

Baby Blues

  • Cast:Charlotte Rampling, Cristina Radonicich, Valerio Binasco, Maria Grazia Mandruzzato
  • Produzione:Mir Cinematografica, Ventura Film in collaborazione con Rai Cinema, Rsi Radio Televisione Svizzera Italiana, con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte
  • Genere:Drammatico
  • Anno:2011
  • Durata:90'
  • Nazionalità:Italia, Svizzera
  • Distribuzione:Bim Distribuzione

Trama

Pauline, una donna sui sessanta anni, torna a Torino, la sua città natale, per la prima volta da quando aveva dieci anni. A Torino Pauline è in contatto con la dottoressa Angela Gualtieri, una psicologa conosciuta all’estero qualche tempo prima che dirige un centro dedicato alla maternità, il Melograno, a cui si rivolgono sia le mamme in attesa che quelle in crisi depressiva dopo la nascita del bambino.
Angela coinvolge Pauline nell’attività del Melograno chiedendole di aiutarla in una ricerca che il Centro fa sul suo archivio, dedicato alle madri: interviste video, diari, fotografie. Pauline accetta incuriosita la proposta dell'amica, non senza qualche resistenza ad avvicinarsi così tanto a quella materia, che la tocca profondamente. Pauline divide il suo tempo tra il lavoro al Melograno e il tentativo di trovare un suo spazio nella casa della vecchia zia, un luogo che la riconnette in maniera potente con il suo passato. Qui trova tracce della memoria della sua famiglia e, tra i tanti oggetti, anche vecchie fotografie e alcune bobine sonore che all’ascolto la turbano molto.
Al Melograno Pauline conosce Emma, una giovane danzatrice da poco diventata madre, che vive con forte disagio la sua condizione di maternità. Per questo cerca aiuto al Melograno, dove instaura una relazione particolare con Pauline, nonostante che il suo malessere la porti ad essere piuttosto scostante e concentrata su di sé. Pauline è attratta e colpita da Emma: sembra che le ricordi qualcuno. Durante il suo lavoro con l'archivio si imbatte, tra gli altri, nel diario che Emma aveva scritto prima di avere il bambino, quando già frequentava il Melograno.
Una notte Emma lascia un messaggio preoccupante sulla segreteria telefonica del Melograno. É angosciata, chiede aiuto: il suo bambino è caduto, lei non sa cosa fare ed è in preda al panico. Pauline è la prima ad ascoltare la sua richiesta di aiuto. La richiama senza trovarla e così, visibilmente preoccupata, decide di andare a cercarla prima a casa sua, dove incontra Tommaso, il suo compagno, poi al teatro dove Emma danzava e infine nella casa sul lago dove la ragazza potrebbe essersi rifugiata.
In un doloroso gioco di rispecchiamenti il rapporto con Emma spingerà Pauline a sviluppare un’indagine sugli aspetti più complessi e drammatici dell’essere madre che la costringerà a fare i conti con un suo misterioso e tragico passato.

 
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