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  • Amaro amore

    Due ragazzi francesi, André e Camille, fratello e sorella, sbarcano in Sicilia, la terra dove per alcuni anni ha vissuto la loro madre, e scoprono le Isole Eolie, un arcipelago di magia selvatica e marina. Ma il loro arrivo nell’isola di Salina spezza l’equilibrio di un microcosmo… Nell’isola, André e Camille, incontrano Santino, un ragazzo bello, solitario e dal carattere brusco che, attraverso il confronto con i due coetanei, scoprirà un lato di sé che gli era ignoto. L’amicizia fra i tre ragazzi si salda nel panorama di un paradiso mitico, intriso di leggende e dicerie, che lentamente rilascia segreti e verità misteriose sui suoi abitanti, trasformandosi ben presto in un sentimento più profondo, ma allo stesso tempo pericoloso. Il percorso dei tre ragazzi - provenienti da mondi diversi, ma alla ricerca di punti forti di riferimento - si fa presto viaggio esistenziale, costringendoli a confrontarsi con l’età adulta, ad affrontare con coraggio le ipocrisie e le falsità con cui gli adulti giudicano e condannano tutto ciò che è diverso. E diverso è, appunto, un amore che si rivelerà spregiudicato agli occhi di molti. Il loro rapporto dovrà vincere paure e maledizioni, pregiudizi e provincialismi, mettendo in atto una rivoluzione che coinvolge gli abitanti dell’isola, alterandone una tranquillità solo apparente.

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  • Pauline, una donna sui sessanta anni, torna a Torino, la sua città natale, per la prima volta da quando aveva dieci anni. A Torino Pauline è in contatto con la dottoressa Angela Gualtieri, una psicologa conosciuta all’estero qualche tempo prima che dirige un centro dedicato alla maternità, il Melograno, a cui si rivolgono sia le mamme in attesa che quelle in crisi depressiva dopo la nascita del bambino.
    Angela coinvolge Pauline nell’attività del Melograno chiedendole di aiutarla in una ricerca che il Centro fa sul suo archivio, dedicato alle madri: interviste video, diari, fotografie. Pauline accetta incuriosita la proposta dell'amica, non senza qualche resistenza ad avvicinarsi così tanto a quella materia, che la tocca profondamente. Pauline divide il suo tempo tra il lavoro al Melograno e il tentativo di trovare un suo spazio nella casa della vecchia zia, un luogo che la riconnette in maniera potente con il suo passato. Qui trova tracce della memoria della sua famiglia e, tra i tanti oggetti, anche vecchie fotografie e alcune bobine sonore che all’ascolto la turbano molto.
    Al Melograno Pauline conosce Emma, una giovane danzatrice da poco diventata madre, che vive con forte disagio la sua condizione di maternità. Per questo cerca aiuto al Melograno, dove instaura una relazione particolare con Pauline, nonostante che il suo malessere la porti ad essere piuttosto scostante e concentrata su di sé. Pauline è attratta e colpita da Emma: sembra che le ricordi qualcuno. Durante il suo lavoro con l'archivio si imbatte, tra gli altri, nel diario che Emma aveva scritto prima di avere il bambino, quando già frequentava il Melograno.
    Una notte Emma lascia un messaggio preoccupante sulla segreteria telefonica del Melograno. É angosciata, chiede aiuto: il suo bambino è caduto, lei non sa cosa fare ed è in preda al panico. Pauline è la prima ad ascoltare la sua richiesta di aiuto. La richiama senza trovarla e così, visibilmente preoccupata, decide di andare a cercarla prima a casa sua, dove incontra Tommaso, il suo compagno, poi al teatro dove Emma danzava e infine nella casa sul lago dove la ragazza potrebbe essersi rifugiata.
    In un doloroso gioco di rispecchiamenti il rapporto con Emma spingerà Pauline a sviluppare un’indagine sugli aspetti più complessi e drammatici dell’essere madre che la costringerà a fare i conti con un suo misterioso e tragico passato.

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  • Giulio, giovane avvocato di provincia, trascinato dalla bella e spietata Cecilia si troverà in poche ore costretto a lasciare l’Italia - mettendo ancora più in crisi il già traballante matrimonio con Valeria - e catapultato in un intrigo internazionale tra Sud America ed Europa, dove banche d’affari senza scrupoli approfittano dei disastri ecologici per arricchirsi. Tratto dal romanzo omonimo di Tullio Avoledo, edito da Einaudi.

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  • Tre storie di coppie, molto diverse tra loro, ma tutte assillate dallo stesso problema: la ricerca di una casa nella quale vivere insieme... Collabora alla sceneggiatura lo scrittore Giancarlo De Cataldo.

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  • Achille Franzi è un pasticciere. Un pasticciere diabetico. Il padre gli ha insegnato la vita, attraverso l’arte del fare i dolci. Il suo lavoro è una missione: fare felice la gente grazie alla combinazione perfetta degli ingredienti. Partire dal caos per far nascere l’ordine. Ma, un giorno, il suo paradiso di colori pastello, profumi e ricette segrete, smette di essere tale. E così Franzi è costretto a intraprendere un viaggio che cambierà tutto. A fare un passo fuori del laboratorio. Un viaggio verso un posto sconosciuto e volti nuovi. Una realtà di frontiera, in cui le lezioni del padre non bastano più.

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  • I più grandi di tutti

    Un'avventurosa, tragicomica e romantica rimpatriata di una leggendaria rock band: i “Pluto”, protagonisti di una stagione di successo, nel 1994, che li aveva portati da una piccola cittadina industriale sul litorale toscano in tour per il mondo. Dopo i litigi di Maurilio detto Mao, il cantante, Sabrina la bassista, Loris il batterista e Rino il portentoso chitarrista, il gruppo si era sciolto. La memoria di quell'esperienza avventurosa e sfrenata dei “Pluto” sembrava essersi perduta per sempre, finché un giorno Loris non si vede recapitare una sorprendente e-mail...

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  • 09 maggio 2013

    Chi può dire di non aver avuto un nemico nella vita? Biagio Bianchetti ne ha uno sin dai tempi della scuola, Ottone Di Valerio, il classico figlio di papà. Ottone è sempre arrivato primo in tutto, coprendo di insuccessi e ridicolo il malcapitato Biagio. Così, in seguito all’ennesima sconfitta, pensando di mettere finalmente un punto alle sue disgrazie, Bianchetti decide di farla finita. Ma una volta trapassato, scopre che per una buona azione compiuta in vita, ha diritto a un bonus: potrà tornare sulla terra per una settimana, e così dimostrare di essere un uomo migliore. Sebbene a Biagio non importi nulla di dare una svolta positiva al proprio destino, accetta, convinto che finalmente potrà distruggere la felicità del suo antagonista e per far questo sceglie di incarnarsi in Dennis Rufino, un super manager nelle cui mani Ottone ha consegnato le sorti della sua azienda. Ciò che Biagio non mette in conto è che, una volta a fianco del suo rivale, vedrà come dietro all’immagine di uomo vincente si celi invece una persona insicura, fragile e che non diversamente da lui è a un passo dalla rovina. Sarà così che Biagio inaspettatamente si ritroverà a battersi per salvare la vita dell’altro, salvando così anche la propria.

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  • Il film si snoda attorno al legame forte e tormentato tra Max Berger, ex nazista a capo dei servizi segreti, e la figlia Francesca. Dopo sessant’anni Berger, che si nasconde in Veneto dove vive schiacciato dai sensi di colpa, tenendo a distanza la figlia {interpretata da Sere¬na Autieri} per paura di contagiarla con il male di cui si è macchiato, subisce una sorta di “punizione divina” legata a quello che ha commesso. Sarà una “bambina magica”, la nipote Nausica, a trascinare fuori dal buio quel nonno tormentato e a cambiare il destino.

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  • Sette opere di misericordia

    La vita di Luminita, un’adolescente clandestina pronta a tutto per la propria sopravvivenza, si scontra con quella di Antonio, un vecchio prossimo alla morte. Tra queste due esistenze ai margini, quando la lotta per la sopraffazione reciproca si fa crudele e miserabile, si scorge un inaspettato barlume d’umanità, la possibilità di un miracoloso contatto umano che cambierà il loro destino. Una sorta di thriller dai risvolti inattesi sullo sfondo di una metropoli fotografata in cinemascope, dove la luce invernale e l'originale regia fanno da contrappunto all'intreccio narrativo. NOTE: "Sette Opere di Misericordia" è stato sostenuto da: Ministero per i Beni e le Attività Culturali (MiBAC); Film Commission Torino Piemonte; FIP (Film Investimenti Piemonte); Eurimages

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  • La storia di Nikita, un italiano emigrato in Canada dopo essere scappato dal suo paese dove, facendo il taxista, aveva investito un calciatore. Nikita, che nel Paese straniero per sopravvivere porta i morti al cimitero con un carro funebre, sfida continuamente la vita, pensando di essere immortale. Non si stanca mai di vivere, sente ancora il fuoco bruciare dentro di sé, nonostante gli anni, e lo sentirà ancora di più quando troverà l’amore proprio dando un passaggio a una donna. Sceneggiatura di Luca D'Alisera e Ludovica Rampoldi

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