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16.05.2005

"Quando sei nato...": applausi al Grand Theatre Lumiere

Al momento è il film più applaudito della Mostra. Quando sei nato non puoi più nasconderti di Marco Tullio Giordana, in corsa per la Palma d'Oro, ha raccolto alla proiezione ufficiale di ieri sera inoltrata al Grand Théatre Lumière quasi nove minuti di applausi ininterrotti, presenti in sala il regista e i protagonisti, Alessio Boni, Michela Cescon e Matteo Gadola. ''Per quest'anno è il più lungo applauso della Sala Grande - ha dichiarato il direttore del Festival Thierry Frémaux - e ne sono contento perché dimostra che il successo di Giordana in Francia non è legato solo all'exploit di La meglio gioventù".
Oltre alla buona accoglienza avuta dalla stampa nazionale, Quando sei nato non puoi più nasconderti è stato salutato con favore da quella internazionale. A cominciare dal quotidiano francese "Le Figaro" che sottolinea come il regista ci porti nel mondo dell'emozione pura, in quello dell'infanzia, pieno di infiniti e misteri… l'arte magnifica e tutta italiana di Giordana è di mostrare la realtà sociale dell'immigrazione clandestina attraverso lo sguardo immediato di un bambino… l'autore mantiene con una rara veridicità il punto di vista di Sandro che è quello dell'umanità pura". Per "Variety" il regista mostra una visione coraggiosa di un'Italia in via di cambiamento.
Apprezzamento per gli interpreti, in particolare il talento naturale del giovane Gadola e la conferma della forza espressiva di Alessio Boni, già apprezzata in La meglio gioventù. I complimenti all'attrice Michela Cescon ("meriterebbe più ruoli al cinema") vengono da "Screen International", che elogia il talento fotografico di Roberto Forza, al suo terzo film con Giordana, nel creare atmosfere. Quanto al ragazzino, per la rivista inglese Matteo Gadola recita in maniera naturale, non attoriale, evitando quei toni melodrammatici alla storia, talvolta presenti nella seconda parte. Ancora complimenti all'intensità della fotografia di Roberto Forza. Per l'americana "The Hollywood Reporter" si tratta di una prova ambiziosa che guarda all'immigrazione in Italia, con tocchi di neo-neorealismo italiano. Giordana dà prova di saper controllare la materia narrativa. La prima parte è coinvolgente, specialmente il personaggio interpretato da Matteo dalla performance vibrante, qualche dubbio sul finale.