Rai Cinema News

05.04.2017

Paolo Del Brocco AD Rai Cinema racconta le nuove produzioni: "Innovazione, film con forti connotazioni internazionali, discontinuità ma anche il rispetto della tradizione"














Roma, 5 apr. (AdnKronos) - Rai Cinema cambia rotta: non più solo

commedie e film d'autore ma film di generi diversi, molti all'insegna

della contaminazione tra linguaggi, e che "abbiano al centro delle

storie". "Innovazione, film con forti connotazioni internazionali,

discontinuità, ma nella discontinuità anche il rispetto della

tradizione: questa è l'indicazione che ci viene dalla Capogruppo Rai",

dice Paolo Del Brocco, amministratore delegato di Rai Cinema da 7

anni, che ha convocato la stampa per spiegare che la nuova linea

editoriale è stata articolata in sette direttrici di produzione,

coproduzione e acquisto, che hanno già diversi titoli in uscita, sul

set, in scrittura (alcuni dei quali hanno buone speranze di

partecipare ai festival di Cannes e di Venezia).

 

      Il primo dei sette 'filoni' individuati da Rai Cinema è 'La nostra

storia', dove si va da 'La tenerezza' di Gianni Amelio che sta per

uscire a 'Una questione privata' dei Fratelli Taviani (tratto

dall'omonimo romanzo di Beppe Fenoglio), da 'Dogman' di Matteo Garrone

("un western urbano ispirato alle cronache sul criminale sanguinario,

detto il Canaro") al 'Il traditore' di Marco Bellocchio su Tommaso

Buscetta, fino ad un horror diretto da Pupi Avati e ambientato nel

Polesine. "Anche ai grandi autori abbiamo chiesto di rendere centrali

le storie, senza chiaramente snaturare la loro cifra artistica",

sottolinea Del Brocco.

 

      C'è poi 'Il cinema del futuro' che, tra registi debuttanti e giovani

già affermati, vedrà l'arrivo di film come 'Una famiglia' di

Sebastiano Riso, 'Lazzaro felice' di Alice Rohrwacher e 'Figlia mia'

di Laura Bispuri ("che intercetta il tema attualissimo di una bimba

con due mamme, una biologica e l'altra adottiva"). "Sono film con uno

sguardo originale sulla realtà e di grande qualità".  

 

 Altra direzione narrativa è quella del 'Coming of age' o

'Romanzo di formazione', che oltre al sequel del 'Ragazzo invisibile'

di Salvatores, vedrà l'arrivo del fantasy 'Otzi e il mistero del

tempo' di Gabriele Pignotta.

 

      Sorprese e divertenti contaminazioni anche nella direttrice battezzata

come pop italiano, dove si va da 'Il primo re' di Matteo Rovere, che

si cimenta sulla storia di Romolo e Remo, ad 'Ammore e malavita', il

nuovo film dei Manetti Bros (che unisce commedia, sceneggiata

napoletana, gangster movie e musical e che si dice potrebbe arrivare

alla Mostra di Venezia) al debutto alla regia di Cosimo Gomez con

'Brutti e cattivi', dove un banda di criminali 'freak' compie rapine

nelle periferie romane. Nel filone pop anche la nuova commedia che fa

riflettere di Antonio Albanese, 'A casa', dove il regista è anche il

protagonista alle prese con il 'rimpatrio' di un extracomunitario.

 

      Non manca una linea di produzione legata al 'Cinema del reale'

alimentata anche dal successo di 'Fuocoammare' di Gianfranco Rosi. Ma

alcune delle più grandi soddisfazioni arriveranno dalle linee di

produzione che Del Brocco ha ribattezzato 'Cinema senza frontiere' e

'Oltre il confine'. Della prima fa parte il film americano di Virzì

'The Leisure Seeker', con Helen Mirren e Donald Sutherland, dato in

partenza per il festival di Cannes. Nella seconda figurano 'Soldado'

(il film Usa di Stefano Sollima, che dirige Benicio Del Toro e Josh

Brolin) ma anche il nuovo film di Roman Polanski (di cui si conosce

solo il titolo 'Based on a true story') e il film 'italiano' di Steven

Spielberg, 'Il rapimento di Edgardo Mortara'.


Non tutti questi film saranno distribuiti da 01. "Dal

2010 al 2016 Rai Cinema ha contribuito a realizzare 372 film, di cui

182 tra opere prime e seconde per un investimento complessivo di circa

380 milioni di euro, ai quali si aggiungono quasi 300 film della

realtà, per un investimento complessivo di circa 17 milioni di euro.

Per fare tutto questo, Rai Cinema ha collaborato con circa 300 società

di produzione e 520 registi. Questo significa aprire il mercato, non

chiuderlo: 01 non è l'unico distributore con cui lavora Rai Cinema".

 

      A chi gli chiede se alcune delle proposte più ambiziose e sperimentali

non rischino di riscuotere poco successo in sala, Del Brocco risponde:

"Il box office non può essere il nostro unico pensiero. Ci vogliono

molti anni per abituare il pubblico a proposte nuove, anche se ci sono

casi molto incoraggianti di film innovativi che hanno avuto successo.

E noi come servizio pubblico abbiamo il dovere di sperimentare",

conclude.

 
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