News / Festival di Venezia 2004

  • C'è un altro Eros alla 61a Mostra, nel giorno del trittico di Antonioni, Wong Kar-wai e Soderbergh. È Eros Puglielli, enfant prodige del corto italiano, oggi trentenne, autore del quasi paranormale Tutta la conoscenza del mondo, che a Mezzanotte ha portato Occhi di cristallo, un thriller malsano e angosciante in cui un serial killer si fa beffe dell'ispettore Luigi Lo Cascio lasciandogli messaggi di morte da decifrare

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  • "Ho pensato spesso alla poesia di E.T. sul set, un essere che viene da un altro mondo per insegnarci come si ama. Noi non riusciamo ad amare il diverso, mentre per gli altri bambini è naturale volergli bene". Gianni Amelio, applauditissimo in concorso con Le chiavi di casa, prodotto da Enzo Porcelli e da Rai Cinema, da domani in 250 copie nelle sale con 01 Distribution, è un fiume di parole. A sei anni dal Leone d'oro per Così ridevano, racconta il colpo di fulmine per Andrea Rossi, il quindicenne che ha stregato tutti, attori e troupe, durante i lunghi mesi di riprese, a Berlino e in Norvegia, lungo il viaggio che fa incontrare per la prima un giovane padre e suo figlio "nato con problemi".

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  • "Un risarcimento postumo per un incontro artistico mai concretizzato". Daniele Ciprì e Franco Maresco spiegano così Come inguaiammo il cinema italiano, omaggio alla coppia comica Franco Franchi/Ciccio Ingrassia. Mix di fiction e documentario, il film fuori concorso a Venezia 61, mette insieme interviste (Pippo Baudo, Mario Monicelli, Goffredo Fofi, Tullio Kezich e Lucio Fulci tra le tante), sequenze di film, estratti di spettacoli per la tv e il teatro.

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  • Con La damigella d'onore, a Venezia fuori concorso, Claude Chabrol, il re del giallo psicologico, torna ad attingere alla fantasia morbosa di Ruth Rendell, la romanziera che aveva ispirato il bellissimo La cerimonia, Coppa Volpi per le due interpreti (Isabelle Huppert e Sandrine Bonnaire) proprio qui a Venezia.

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  • 06/09/2004 Placido in concorso

    Pirandello, Caproni, Dante Alighieri. "alla ricerca di un'eternità nuova, di un senso degli ultimi respiri che solo l'indistruttibilità dell'amore può far comprendere". Michele Placido al suo film più difficile, per il tema e per lo stile da melodramma trascendentale, affronta il concorso di Venezia, che qualche edizione fa l'aveva premiato per Un viaggio chiamato amore, con la Coppa Volpi a Stefano Accorsi e poi con un grande successo di pubblico. Stesso interprete e stesso romanticismo fauve, come lo definisce uno dei produttori, Riccardo Tozzi, per questo quartetto amoroso che si muove pericolosamente sull'abisso inesplorato che separa la vita e la morte.

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  • Shakespeare è notoriamente tra i più prolifici sceneggiatori della storia del cinema: più di trenta film al suo attivo, tra adattamenti e classici, da Zeffirelli a Baz Luhrmann. Adesso Michael Radford, l'autore dell'ultimo film di Massimo Troisi Il Postino, che giusto dieci anni fa inaugurò il festival dando l'addio al comico napoletano, si è aggiunto alla lista con Il Mercante di Venezia, una coproduzione internazionale che coinvolge l'Italia. Accolto alla Mostra fuori concorso, molto applaudito in Sala Grande, questa notte sarà festeggiato a Palazzo Ducale con una cena rinascimentale per 300 selezionatissimi invitati tra cui i Principi del Lussemburgo, paese che ha ospitato parte delle riprese, mentre gli esterni sono realizzati in Laguna.

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  • Incontentabile ma generoso. Il Nanni Moretti produttore, meno angosciato del Nanni Moretti regista, si concede un'apparizione nel ruolo autoironico dell'antipatico: in un negozio di vestiti per bambini sta rimproverando la commessa, "ma insomma, volete vendere o non volete vendere"?. Una comparsata di cui tutti parlano a Venezia 61, ma lui smorza: in sceneggiatura quel personaggio doveva avere brutti denti e pochi capelli, quando ho deciso di farlo io, ho chiesto a Valia Santella e Heidrun Schleef di correggere il copione.

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  • Denzel Washington, la seconda star nera giunta all'Oscar dopo il veterano Sidney Poitier con Training Day, è a Venezia 61 addirittura con una doppietta. The Manchurian Candidate di Jonathan Demme, fuori concorso, e Man on fire di Tony Scott, a Mezzanotte. Curiosamente, entrambi sono remake: il primo di Va e uccidi (1962), il secondo di Pericolo in agguato dell'87.

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  • I sessanta Leoni della storia veneziana, issati su parallelepipedi luminosi, saluteranno questa notte Tom Hanks e Steven Spielberg, i miti hollywoodiani che hanno il compito di inaugurare questa 61/a Mostra con The Terminal, dal 3 settembre nelle sale italiane.

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  • Un poker di film per Rai Cinema alla 61/a Mostra, che parte il 1° settembre con l'atteso The Terminal di Steven Spielberg con Tom Hanks bloccato senza via di scampo in una dimensione sospesa.

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