News / Festival di Cannes 2005

  • È di nuovo Palma d’oro per i fratelli Dardenne, sei anni dopo Rosetta. Sconvolgendo in parte le previsioni della vigilia, la “strana giuria” di Emir Kusturica ha consegnato il massimo premio del 58° Festival di Cannes ai due cineasti belgi per L’enfant, la storia di una ragazzo di strada troppo giovane per essere padre.

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  • Un premio che segnala la capacità di rappresentare la realtà del mondo contemporaneo con le sue contraddizioni. È il Premio François Chalais, andato quest’anno a Marco Tullio Giordana per il suo Quando sei nato non puoi più nasconderti.

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  • L'inseguitore di Harrison Ford nel Fuggitivo, il M.I.B. Tommy Lee Jones ha scelto, per il suo debutto nella regia, a quasi sessant'anni d'età, uno script di frontiera, The Three Burials of Melquiades Estrada, che uscirà in Italia con la 01 in autunno. Texano purosangue si è subito appassionato alla storia di Pete, uno stagionato cow boy che riporta a casa il cadavere del giovane amico messicano ucciso per sbaglio da una guardia di confine.

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  • Va dove ti porta il road movie. Alla ricerca del tempo perduto, come Don't come knocking di Wim Wenders, ennesimo film sulla scoperta della paternità oppure verso un futuro (im)possibile dove il dialogo tra israeliani e palestinesi non sia più un affare di Stato ma un affare di donne, come in Free Zone di Amos Gitai.

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  • In un bianco e nero elegantissimo, che crea un vero effetto comics con incursioni di colori acrilici (il rosso del sangue, il giallo dei capelli), ecco Sin City, il film più sorprendente di Cannes 58.

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  • Com'è difficile essere padre. Forse impossibile. Ce lo ricordano i due film in concorso oggi a Cannes: L'enfant dei Fratelli Dardenne e Broken Flowers di Jim Jarmusch. L'americano, ospite abituale sulla Croisette dal 1984, quando vinse la Caméra d'oro con Stranger than Paradise, ha scelto la faccia da sfinge di Bill Murray per raccontare il viaggio a ritroso nel tempo di un single incallito che scopre, da una missiva anonima vergata su carta rosa, di avere un figlio quasi ventenne.

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  • Al momento è il film più applaudito della Mostra. Quando sei nato non puoi più nasconderti di Marco Tullio Giordana, in corsa per la Palma d'Oro, ha raccolto alla proiezione ufficiale di ieri sera inoltrata al Grand Théatre Lumière quasi nove minuti di applausi ininterrotti, presenti in sala il regista e i protagonisti, Alessio Boni, Michela Cescon e Matteo Gadola. ''Per quest'anno è il più lungo applauso della Sala Grande - ha dichiarato il direttore del Festival Thierry Frémaux - e ne sono contento perché dimostra che il successo di Giordana in Francia non è legato solo all'exploit di La meglio gioventù".

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  • Lars Von Trier e David Cronenberg, due sguardi "stranieri" e obliqui sull'America e una doppietta di maestri in concorso, entrambi targati 01 Distribution. Il danese del Dogma, uomo nevrotico e un po' cupo, che chiede di non essere ripreso a distanza ravvicinata si trova a diretto confronto con il canadese di Crash, cineasta dalle visioni estreme e disturbanti pronto però a giocare con il circo dei media, fotografando i fotografi in un gioco di specchi e sdoppiamenti che fa tanto pensare al suo cinema schizofrenico.

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  • Promosso al botteghino, con un lusinghiero secondo posto subito dopo le potentissime Crociate di Ridley Scott, Marco Tullio Giordana (insieme ai suoi attori Alessio Boni, Michela Cescon, i giovanissimi Matteo, Vlad ed Ester) affronta oggi la sfida più difficile, quella del concorso di Cannes, unico italiano in competizione.

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  • Georges, giornalista culturale e conduttore di un programma di libri diventa "ostaggio" di una videocamera. Lui, sua moglie (Juliette Binoche), suo figlio di dodici anni sono spiati da uno sconosciuto che forse tanto sconosciuto non è, perché conosce dettagli della sua vita passata e dimenticata. Rimossa, caché.

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  • Farà certamente discutere Last Days, il film grunge di Gus Van Sant sugli ultimi giorni di Kurt Cobain. Gli amici del leggendario leader dei Nirvana non lo volevano, poi piano piano hanno accettato l'idea che qualcuno potesse ricostruire quella lugubre giornata del '94, quando l'artista, appena ventisettenne si sparò un colpo di fucile.

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  • Il bello di lavorare in Inghilterra? Ti danno i soldi e poi spariscono dalla circolazione finché non hai il film finito … invece gli americani, e soprattutto le major, vogliono mettere bocca su tutto, dal casting ai giornalieri". Match Point: la prima volta di Woody, al suo trentaseiesimo lungometraggio, fuori dall'amata New York, nella Londra upper class, tra la City e le gallerie d'arte di Belgravia, con un film targato Bbc che Cannes ha presentanto fuori concorso.

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  • Unico italiano in concorso Quando sei nato non puoi più nasconderti, al festival il 15 maggio, riporta Marco Tullio Giordana sulla Croisette a due anni da un trionfo quasi inaspettato e dunque ancor più emozionante.

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