News / Festival di Cannes 2006

  • La Palma d’oro è andata al britannico Ken Loach, un regista che ha raccontato, in circa venti film, il proletariato e le sue lotte, i soprusi e le ingiustizie, ma anche gli amori e le speranze.

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  • Anche libero va bene di Kim Rossi Stuart ha vinto il premio CICAE, assegnato dall’associazione internazionale degli esercenti di cinema d'essai, nell'ambito della Quinzaine des realisateurs. il riconoscimento è stato ritirato da Adriana Chiesa, che si occupa delle vendite internazionali. Il film di Rossi Stuart è un'opera prima e concorre dunque anche alla Caméra d'or, che sarà assegnata nell'ambito della premiazione ufficiale, domenica sera.

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  • È stato uno dei momenti più forti del festival, la conferenza stampa di United 93, il film di Paul Greengrass sull’11 settembre che ha già sconvolto il pubblico americano e che Cannes propone fuori concorso. Il regista britannico, celebre per Bloody Sunday, ha invitato a combattere contro la guerra del terrore con le armi della speranza.

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  • Non è Le conseguenze dell’amore 2, perché i sentimenti stavolta c’entrano poco e tutti i personaggi sono mossi da una sola e unica molla, il denaro. Il denaro che l’usuraio Geremia de Geremei presta a condizioni proibitive in una provincia italiana, l’Agro Pontino, dove ci si indebita per stupidaggini, per pagarsi la chirurgia plastica o per invitare trecento sconosciuti a un pranzo di matrimonio. Paolo Sorrentino ha portato in concorso al festival L’amico di famiglia, un film disturbante e barocco alla ricerca del fascino ambiguo della bruttezza.

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  • Ha letto tanto e di tutto, a partire dalla biografia di Antonia Fraser, ma poi ha lavorato di fantasia senza paura degli anacronismi a partire dalla colonna sonora che mescola ‘700 e pop-rock. Sofia Coppola, 35 anni, Oscar per la sceneggiatura di Lost in translation, è stata la terza donna candidata per la regia dopo Lina Wertmuller e Jane Campion.

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  • Entrarono bambini nei campi di annientamento nazisti dove i loro genitori vennero uccisi e miracolosamente con le loro forze scamparono allo sterminio scientifico.

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  • Bello, elegante, sornione, seducente, pigro e affascinante.Soprattutto una grande attore, una star internazionale, capace di passare da un genere all'altro con grande intelligenza e perfezione, dalla commedia al dramma.

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  • Nanni Moretti, Palma d’oro con La stanza del figlio, per la quinta volta in concorso al Festival di Cannes, intrattiene la platea dei giornalisti col suo inconfondibile stile oratorio fatto di passione politica, sarcasmo e qualche provocazione.

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  • A Cannes Marco Bellocchio è di casa: ben cinque volte, dal 1980, ha corso per la Palma d'oro, con Salto nel vuoto, Enrico IV, Principe di Homburg, La balia, L'ora di religione. Ma il festival non è stato con lui prodigo di riconoscimenti, tranne nel 2002 quando ricevette una menzione speciale dalla Giuria ecumenica per L'ora di religione.

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  • Un cinema italiano dall’immagine di sé positiva, registi che girano perché hanno qualcosa da dire di necessario, di urgente. “Era dagli anni ’70 che non eravamo così fecondi e qui mi sento veramente in ottima compagnia, con Moretti, Bellocchio e Sorrentino”.

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  • Torna alla Storia, alle sue pagine più drammatiche, il regista inglese Ken Loach, abbandonando questa volta quei personaggi più volte raccontati con intensa partecipazione: la classe operaia, i giovani emarginati, i drop out.

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  • Tengono fede al Codice, nonostante le polemiche. Tom Hanks e Ron Howard, e insieme a loro l’intero cast (Audrey Tautou, Jean Reno, Paul Bettany, Sir Ian McKellen) sono bersagliati da tutte le Chiese e persino dagli ayatollah per un kolossal dal budget allucinante e dal successo annunciato.

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  • Dolce vita sulla Croisette. L'Italia a Cannes non era così forte da anni. Con due film in concorso: Il Caimano di Nanni Moretti e L'amico di famiglia di Paolo Sorrentino, la nuova opera di Marco Bellocchio Il regista di matrimoni a Un Certain Regard, la sezione che portò fortuna a Marco Tullio Giordana, e l'esordio nella regia di un attore molto amato, anche dai francesi, come Kim Rossi Stuart: Anche libero va bene alla Quinzaine.

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